Present Future

Beaux Mendes

Beaux MendesBarbara Weiss

Testo critico

La pratica artistica di Beaux Mendes (New York, 1987) implica spesso riti di passaggio e pellegrinaggi come strategia per sovvertire e trasformare la percezione del luogo, inducendo stati alterati prodotti dall’estraniamento e persino dall’impostura. Nelle loro opere più recenti, questo desiderio di attraversare i confini li ha indotti a confrontarsi con convenzioni storiche d’impronta maschile, siti del paesaggio euroamericano, tradizioni en plein air e convenzioni dell’abbigliamento dettate dal genere. L’immagine è una sorta di transfert che è il punto cruciale della poetica di Mendes: la sua natura non è mai completamente percepibile, né tanto meno concepibile – l’apprendimento è un esercizio di equilibrio rispetto al cambiamento, un terreno incerto. La loro opera indaga gli spazi dove i dipinti sono esposti e fruiti, e la tesi a cui si ispira è qualcosa che può essere più facilmente percepito che intellettualizzato, in modo ancora più chiaro nelle opere astratte o prevalentemente astratte.

La voce dell’artista

I miei dipinti contengono un doppio negativo: la superficie annulla sé stessa e la rappresentazione viene oscurata per rivelare un soggetto che non è un'immagine del passato, ma un'impressione direttamente inscritta in esso.

Beaux Mendes

Opere

Video

Beaux Mendes in conversazione con Daniel Herleth

Una video conversazione fra Beaux Mendes (artista) e Daniel Herleth (gallerista), parte della sezione Present Future di Artissima Voice Over

Materiali