Disegni

Ellen Cantor

Ellen CantorIsabella Bortolozzi

Testo critico

Ellen Cantor (Detroit, 1961 – New York, 2013) combinava materiali ready-made con appunti diaristici e disegni per sondare le proprie percezioni ed esperienze di desiderio personale e violenza istituzionale. Nei suoi disegni, l’artista ha utilizzato personaggi e sequenze di film iconici, riorientando i messaggi ideologici del materiale originale: figure dell’immaginario tratte da cartoni della Disney, horror di culto, cinema New Wave e film per famiglie forniscono una traccia visiva per le sue rivelazioni intime. Magnetizzata dalla dolente ingenuità di personaggi come Biancaneve e Bambi, l’artista ampliava i loro orizzonti narrativi includendo vividi incontri sessuali e relazioni in crisi. Personificava in questo modo individui reali che si cimentavano con ogni sorta di preconcetti e modelli comportamentali. Ellen Cantor era convinta che nella “realtà” attuale la cultura popolare aveva preso il posto dell’esperienza personale e viceversa. Nei disegni del 1996 “Mickie & Minnie Suck”, i due personaggi dei cartoon sono impegnati in una feroce lite. Una storia d’amore finita male. Considerato il ruolo formativo che esercitano nella psiche infantile, i due personaggi diventano specchi di quello stadio dello sviluppo in cui l’artista colloca l’origine della (auto-)sottomissione eteronormativa.

La voce dell’artista

La mia Perversione è la Fede nel Vero Amore.

Ellen Cantor

Opere

Video

Aisha Butt presenta Ellen Cantor

Una presentazione del lavoro di Ellen Cantor (artista) nelle parole di Aisha Butt (direttrice della galleria)

Materiali