Back to the Future

Feliciano Centurión

Feliciano CenturiónCecilia Brunson Projects

Testo critico

Nonostante la sua breve esistenza, ai margini del sistema artistico ufficiale, Feliciano Centurión (San Ignacio, 1962 – Buenos Aires, 1996) è stato una figura centrale per il rinnovamento artistico avvenuto a Buenos Aires attorno al Centro Culturale Ricardo Rojas nel corso degli anni Novanta. Nato in Paraguay da una famiglia di umili origini al tempo della dittatura ultra conservatrice di Alfredo Stroessner, cresciuto con la madre e la nonna in un villaggio al confine con la città di Formosa, Centurión ha utilizzato strumenti e linguaggi popolari tradizionalmente femminili per trattare tematiche legate al genere e alla sessualità. Caratterizzati a tratti da un forte sentimentalismo, i suoi lavori in stoffa – che seguono un primo periodo di sperimentazione pittorica – alternano la raffigurazione stilizzata di animali ed esseri mitici, in linea con la tradizione tessile del popolo Guaraní, e la scrittura di brevi testi o singole parole. In particolare, dopo la scoperta della malattia nel 1992, a essere trattati sono soprattutto i temi dell’amore e della sofferenza. Attraverso il ricamo e la pittura di oggetti vernacolari, come coperte e grembiuli, l’artista ha riunito in un unico immaginario coerente il racconto della sua giovinezza ai tropici, le esperienze amorose nella capitale argentina e le riflessioni spirituali precedenti la sua morte, causata prematuramente dall’AIDS.

La voce dell’artista

Assumo la quotidianità, la banalità, l’ironia, la giocosità, la gaiezza e il divertimento. Tutte le immagini prevedibili e kitsch della vita di ogni giorno servono a confermarmi un’unica cosa: la pittura è semplicemente un atto di fede.

Feliciano Centurión

Opere

Video

Feliciano Centurión: Abrazo Íntimo al Natural, directed by Mon Ross (2016)

Reposted from Visual Arts at Americas Society