Disegni

Monica Bonvicini

Monica BonviciniKönig

Testo critico

Per Monica Bonvicini (Venezia, 1965), disegno non significa soltanto disegnare, ma include anche bozzetti, design, pattern, schemi, piani e progetti. I suoi “disegni” utilizzano progetti architettonici, studi prospettici e figurativi, stencil di testi, parole di canzoni, collage e tempere basate su fotografie. E a volte comprendono anche sketch, bozzetti, concetti per le sue opere scultoree o mediali, dispiegando una vasta gamma di potenti forme espressive insieme a un profondo contenuto psicologico e a riflessioni sociali e politiche. “Hurricanes and Other Catastrophes” è una serie di disegni su grande scala sui disastri naturali, nata dopo che nel 2008 l’artista era stata invitata alla Biennale di New Orleans mentre la città stava facendo fronte alle devastazioni dell’uragano Katrina. Quello stesso anno era arrivata la crisi finanziaria. “Se avevi una casa,” ha commentato l’artista “era persa, o perlomeno era perso il suo valore. [Questo mi ha fatto capire] che tutto — i cambiamenti climatici, la politica, la situazione economica — è correlato”. L’artista lavora soprattutto a partire da fotografie ritrovate di catastrofi negli Stati Uniti perché “rappresentano al meglio la società turbo-capitalista nella quale viviamo”. I disegni sono spesso accompagnati da citazioni che in modo lirico e poetico contrastano con la loro aggressiva tecnica di esecuzione.

La voce dell’artista

A partire dai dipinti del 2006 sui disastri, le nozioni di catastrofe e distruzione sono state i temi ricorrenti della mia pratica artistica. In quegli anni esploravo l’interrelazione distruzione/costruzione e la possibilità di una rivolta controllata dalle donne.

Monica Bonvicini

Opere

Video

Monica Bonvicini in conversazione con Johann König

Una video conversazione fra Monica Bonvicini (artista) e Johann König (gallerista)

Materiali