Present Future
Diana Policarpo
Testo critico
Le opere di Diana Policarpo (Lisbona, 1986) generano sinestesie originate dall’interazione di media differenti: luce, suono e temperatura concorrono alla modifica dell’ambiente e alla creazione di una dimensione sospesa nello spazio e nel tempo. Attraverso una totale inclusione sensoriale, l’artista rivela strutture simboliche e dinamiche antropologiche comuni a luoghi e contesti culturali apparentemente distanti: dal legame che intercorre tra umano e naturale alla complessità dei sistemi comunicativi, dal comportamento rituale al valore economico e affettivo attribuito agli oggetti. Installazioni luminose, video e audio diventano così espedienti artistici che hanno la funzione di rivelare componenti essenziali e ancestrali dell’uomo a partire dal rapporto con la propria specie e con l’ambiente circostante. Procedendo per analisi e conseguente sintesi dei fenomeni umani più complessi, Policarpo disvela le dinamiche sottese all’oppressione, lo sfruttamento capitalista e la discriminazione di genere.
La voce dell’artista
I miei lavori indagano le politiche di genere, la cultura popolare, le strutture economiche, la salute e le relazioni interspecie attraverso una ricerca speculativa transdisciplinare.
Opere
Video
Diana Policarpo in conversazione con Mário Silva
Una video conversazione tra Diana Policarpo (artista) e Mário Silva (gallerista), parte di Artissima XYZ sezione Present Future

