Back to the Future

Emanuela Marassi

Emanuela MarassiGandy gallery

Testo critico

Emanuela Marassi (Muggia, 1941) ha iniziato gli studi in pittura per poi entrare nello studio del maestro d’intarsio veneziano Pietro Dal Grande. Ha quindi aperto un proprio studio e dal 1961 ha partecipato a progetti di interior design per spazi pubblici e navi. Con Avgust Cernigoj, un’importante figura del costruttivismo sloveno, ha imparato a domare i materiali. “Nulla è impossibile”, le ripeteva il maestro, e il suo carattere difficile trascinava l’allieva in incessanti dispute. Dopo cinque anni di questo ambiguo rapporto, Marassi si ribellò e cominciò a dipingere tutto in rosa. In Europa stava emergendo il femminismo e l’artista sentiva il bisogno di schierarsi, di fare qualcosa di significativo. Fino alla fine degli anni Sessanta ha esposto in Italia e all’estero, lavorando con le arti applicate, poi con la pittura, il collage e sperimentazioni contemporanee con materiali insoliti come rame e ricami, cellophane e vetro di cristallo. Si è anche dedicata a installazioni su grande scala e alla videoarte. Marassi ha fondato nel 1974 i gruppi artistici femminili Marebagroup insieme all’australiana Barbara Strathdee e all’austriaca Renate Bertlmann. Indagando la forza e la risorgenza dei simboli, ha sviluppato molteplici serie tematiche elaborate e reintegrate nel corso degli anni. Uno dei temi principali dei suoi lavori, performance e video è il rito del matrimonio e la sua fragilità nel corso della vita.

La voce dell’artista

Ho sempre sfruttato intenzionalmente il femminile; non mi ci nascondo dentro anzi potrei dire che cerco con orgoglio quello che è più femminile per lavorare.

Emanuela Marassi

Opere

Video

Emanuela Marassi in conversazione con Adam Korcsmaros

Una video conversazione tra Emanuela Marassi (artista) e Adam Korcsmaros (gallerista), parte della sezione Back to the Future di Artissima XYZ

Materiali